Comportamento
Condividere (o meno) a questa età
Perché forzare la condivisione è controproducente e cosa insegnare invece fino ai tre anni.
A due anni, i bambini giocano più l'uno accanto all'altro che insieme, e la condivisione non è ancora una tappa prevista dello sviluppo. La capacità di comprendere il punto di vista altrui si sta ancora formando, e chiedere a un bambino piccolo di condividere spesso crea più confusione che apprendimento. Durante gli incontri di gioco, metti a disposizione dei doppioni dei giocattoli preferiti per ridurre i conflitti. Fai in modo che gli incontri siano brevi — massimo 60-90 minuti — per evitare crisi dovute a un eccesso di stimoli. Fare a turno, invece, è un concetto che si può insegnare. Usare frasi come Prima tocca a te, poi a me con un timer o un conto alla rovescia visibile aiuta i piccoli a esercitarsi senza pretendere un'empatia che non possono ancora provare. Verso i 3 anni iniziano a emergere il vero gioco cooperativo e la condivisione; avere aspettative precoci non fa altro che generare frustrazione in tutti.
Comportamento
Questi contenuti hanno scopo puramente informativo e non costituiscono un parere medico. Rivolgiti sempre al tuo medico o a un professionista sanitario qualificato per qualsiasi domanda sulla tua gravidanza o sulla salute del tuo bebè.
Inizia il tuo viaggio oggi stesso
Unisciti ai genitori di tutto il mondo che seguono gravidanza e bebè con Growby.
Scarica su App StoreApp StorePresto disponibile su App Store